La necessità di una visione d’insieme (parte seconda)

Di Maurizio Matteoli, pediatra

Il 14 luglio questa pagina pubblicò un articolo dal titolo “La necessità di una visione d’insieme” che riportava la notizia dell’aumento notevole delle infezioni da RSV (le bronchioliti), con conseguente ospedalizzazioni dei bambini al di sotto dei 5 anni, in Nuova Zelanda (nell’articolo si trovano i link alle pubblicazioni scientifiche con tutti i dati). I medici neozelandesi spiegavano questo aumento inaspettato con il fatto che l’isolamento forzato dei bambini nel 2020 aveva impedito loro di entrare in contatto con vari agenti patogeni e quindi aveva probabilmente abbassato le loro difese immunitarie. Oggi riportiamo un articolo del Guardian dal titolo “Ritorno del raffreddore comune: le infezioni aumentano nel Regno Unito con l’arrivo dell’autunno” che propone interviste ad alcuni medici e prevede per il prossimo inverno un aumento, sia in numero assoluto sia riguardo alla gravità, delle infezioni respiratorie non Covid.

Il professor Ronald Eccles, former director del Common Cold Centre della Cardiff University, afferma: “Non sappiamo cosa vedremo con i raffreddori comuni in questa stagione. Stiamo vedendo questo aumento ora, ma l’intero sistema è stato messo fuori uso dal fatto che abbiamo tenuto il distanziamento fisico e abbiamo indossato mascherine, ed i bambini non hanno avuto questa immunità nell’ultimo anno o giù di lì”.Il professor Stephen Holgate del Southampton General Hospital afferma:” In Nuova Zelanda la malattia respiratoria non-Covid si sta verificando prima, sta colpendo più persone – specialmente diffusa nei bambini delle scuole e gli asili – ed è più grave. Questo sta già accadendo anche nel Regno Unito, specialmente con l’RSV, che è comparsa da uno a due mesi prima del normale, ed ha provocato un aumento dei ricoveri anche in terapia intensiva”.

Il professor Peter Openshaw, dell’Imperial College dice:”Potrebbe benissimo essere che ora i raffreddori comuni stiano risorgendo, a causa dell’allentamento del distanziamento sociale e dell’uso di mascherine, dato che l’apparato respiratorio non ha avuto abbastanza esperienza recente di infezioni respiratorie per essere in grado di esprimere una forte difesa di prima linea”.Infine il dottor Gary Howsam, vicepresidente del Royal College of General Practitioners: “Dopo più di un anno durante il quale la maggior parte delle persone, a parte il personale di prima linea, hanno avuto un contatto limitato con gli altri, è inevitabile che mentre passiamo più tempo a mischiarci con altre persone, stiamo iniziando a vedere una grande recrudescenza di malattie come il comune raffreddore, l’influenza e le gastroenteriti virali”.

Leggendo ciò sembra che il tentativo di sterilizzare completamente la nostra vita sociale ed i nostri comportamenti possa portare ad effetti, certo non voluti, ma comunque dannosi e che adesso, visto la irrilevanza del numero dei ricoveri, si deve cominciare a pensare al ritorno alla vita “normale”.Per finire, mi piace concludere questo post con una citazione che utilizzai il 14 luglio, presa da l’Arte della Guerra di Sun Tzu: “La strategia richiede di non fermarsi al contingente, non cedere ai propri istinti – l’azione non viene dettata dal proprio stato d’animo – ma di mantenere uno sguardo d’insieme, prospettare vantaggi o minacce, ponderare le conseguenze, comparare i benefici e stringere alleanze”.Altrimenti rischiamo seriamente di entrare in un circolo vizioso, un loop senza fine, il cui esito potrebbe essere, e tutti speriamo di no, la sconfitta finale.

https://www.theguardian.com/…/return-of-the-common-cold…

14 ottobre pagina facebook del gruppo Goccia a Goccia