Contagio non vuol dire malattia

Di Sara Gandini

Nello studio che avevamo condotto nelle scuole in Italia avevamo trovato una incidenza dei casi elevata negli insegnanti, confermata anche da altri studi americani: gli insegnanti contagiavano gli insegnanti.
Fortunatamente contagio non vuol dire malattia infatti questo recente enorme studio pubblicato su BMJ conferma quelli precedenti sullo stesso tema: gli insegnanti non hanno avuto un rischio di ospedalizzazioni o malattia grave più elevata rispetto alle altre categorie professionali. I risultati con la delta non sono cambiati.

Ecco l’abstract di questo importante studio tradotto da Marilena Falcone

Rischio di ricovero ospedaliero con Covid-19 fra gli insegnanti rispetto agli operatori sanitari e agli altri adulti in età lavorativa in Scozia, dal marzo 2020 al luglio 2021

Abstract
Obiettivo
Determinare il rischio di ricovero ospedaliero con Covid-19 e Covid-19 severo fra gli insegnanti e i componenti del loro nucleo familiare, nel complesso e rispetto agli operatori sanitari e agli adulti in età lavorativa nella popolazione generale.

Design
Studio caso-controllo innestato in una coorte basato su popolazione.

Setting
Scozia, dal marzo 2020 al luglio 2021, durante periodi ben definiti di chiusure e aperture complete delle scuole in risposta all’emergenza Covid-19.

Partecipanti
Tutti i casi di Covid19 negli adulti dai 21 ai 65 anni (n=132 420) e un campione random di controllo corrispondenti per età, genere e attività (n=1 306 566). Gli adulti sono stati individuati dal General Teaching Council for Scotland negli insegnanti in ruolo attivo di una scuola scozzese e nei componenti dei rispettivi nuclei familiari identificati tramite numero unico di riferimento della proprietà. I gruppi di confronto sono stati rappresentati da adulti individuati fra gli operatori sanitari in Scozia e la restante popolazione generale in età lavorativa.

Stima dell’outcome principale
L’outcome primario è stato definito come ricovero ospedaliero con Covid19, ossia ricovero ospedaliero con test risultato positivo a SARS-CoV-2, ricovero ospedaliero avvenuto 28 giorni dopo un test risultato positivo o diagnosi di Covid-19 al momento della dimissione ospedaliera. È stato definito Covid-19 severo il ricovero in terapia intensiva o il decesso entro 28 giorni dal risultato di test positivo o Covid-19 assegnato come causa del decesso.

Risultati
La maggior parte degli insegnanti erano giovani (età media 42 anni), donne (80%), senza comorbidità (84%). Il rischio (incidenza cumulativa) di ricovero ospedaliero con Covid-19 era <1% per gli adulti in età lavorativa nella popolazione generale. Nel periodo dello studio, modelli di regressione logistica condizionale adattati per età, genere, attività generale, razza/gruppo etnico, stato di indigenza, numero di comorbidità e numero di adulti nel nucleo familiare hanno mostrato che gli insegnanti erano in condizioni di rischio inferiore di ricovero ospedaliero, con Covid-19 (rapporto di proporzione di 0,77; intervallo di confidenza del 95% da 0,64 a 0,92) e di Covid-19 severo (0,56; da 0,33 a 0,97) rispetto alla popolazione generale. Nel primo periodo delle riaperture scolastiche in Scozia, nell’autunno 2020, il rapporto di proporzione per il ricovero ospedaliero degli insegnanti è stato di 1,20 (da 0,89 a 1,61) e di 0,45 (da 0,13 a 1,55) per Covid-19 severo. I risultati corrispondenti fra i componenti dei nuclei familiari degli insegnanti sono stati rispettivamente 0,91 (da 0,67 a 1,23) e 0,73 (da 0,37 a 1,44) e per gli operatori sanitari a contatto con i pazienti rispettivamente 2,08 (da 1,73 a 2,50) e 2,26 (da 1,43 a 3,59). Rischi simili si sono riscontrati per gli insegnanti nel secondo periodo, con la riapertura delle scuole nell’estate 2021. Tali valori sono stati superiori a quelli riscontrati nella primavera/estate 2020 quando la maggior le scuole sono rimaste quasi sempre chiuse.

Conclusione
Nel confronto con la popolazione adulta equivalente in età lavorativa, non è stato riscontrato un rischio maggiore di Covid-19 per gli insegnanti e i componenti dei loro nuclei familiari, mentre è stato riscontrato un rischio inferiore di Covid-19 severo. Questi risultati sono rassicuranti per chi è coinvolto nell’insegnamento in presenza.

https://www.bmj.com/content/374/bmj.n2060

27 settembre 2021 Goccia a Goccia/fb