Piena approvazione al vaccino Pfizer senza discussione pubblica dei dati

Di Maurizio Rainisio, biostatisticoLa Peste

Settembre 2020 l’avvento dei vaccini era molto vicino e cresceva la consapevolezza che le pressioni politiche su FDA sarebbero state molto forti.Vale la pena di rileggere questo lavoro pubblicato su JAMA che in pratica ha previsto quello che sarebbe successo.
FDA effettivamente ha abbandonato il rigore che la caratterizzava, ma non lo ha fatto spinta da Trump, ma spinta da Biden.Ancora in ottobre aveva posto una demarcazione netta tra EUA (approvazioneper uso emergenziale) e BLA (approvazione senza limiti), con quest’ultima che ancora poneva alcuni paletti sulla sicurezza. Oggi è riuscita a infrangere anche questi paletti e a concedere la BLA senza che siano soddisfatti i criteri di ottobre.

Due erano le gravi questioni poste nell’autunno 2020:1. Un’approvazione EUA affrettata avrebbe impedito di completare la sperimentazione come richiesto dalle linee guida. Si pensava che prima o poi per malintesi motivi etici non si sarebbero pouti mantenere su placebo tutti i soggetti quindi lo studio finale sarebbe risultato monco. Questa si è puntualmente verificata.2. Si sarebbe data una forte spinta ai no-vax. Questa si è più che verificata. Attribuendo la patente di no-vax a chiunque esprima un dubbio e abbandonando il rigore metodologico che la caratterizzava si sono di fatto dato motivi ai novax, dando loro un impulso che non fa bene alla scienza e al benessere della comunità nel suo complesso. Come si legge su JAMA l’approvazione prematura di un vaccino rischia di sabotare gli sforzi necessari a portare avanti una campagna vaccinale anti COVID-19 e di scalfire la fiducia nei vaccini in generale. Anche perché solo completando tutte le fasi con precisione si può determinare se i vari vaccini siano pronti per essere utilizzati presso popolazioni specifiche.

La recente decisione di approvazione è stata criticata da molti esperti, come riportato anche su BMJ. Su BMJ Gareth Iacobucci commenta infatti che i sostenitori della trasparenza hanno criticato la decisione della Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti di non tenere una riunione formale del comitato consultivo per discutere la domanda della Pfizer per la piena approvazione del suo vaccino covid-19. L’anno scorso la FDA aveva detto di essere “impegnata a utilizzare un comitato consultivo composto da esperti indipendenti per garantire che le delibere di autorizzazione o licenza siano trasparenti per il pubblico”. Ma recentemente la FDA ha detto a The BMJ che non riteneva necessario un incontro prima della prevista concessione della piena approvazione.Il vaccino è già stato distribuito a milioni di americani attraverso un’autorizzazione di emergenza. Le aziende in genere chiedono l’approvazione completa dopo un periodo più lungo, in modo che siano disponibili più dati per la revisione.Ma con il governo degli Stati Uniti che ha indicato questa settimana che prevede di iniziare a rendere ampiamente disponibili i richiami il mese prossimo, gli esperti hanno detto che la decisione di non incontrarsi per discutere i dati è stata guidata politicamente.Kim Witczak, un sostenitore della sicurezza dei farmaci rappresentante dei consumatori nel Comitato consultivi della FDA, ha detto che la decisione ha rimosso un importante meccanismo per esaminare i dati.”Questi incontri pubblici sono imperativi per costruire la fiducia, specialmente quando i vaccini sono arrivati sul mercato alla velocità della luce con un’autorizzazione d’emergenza”, ha detto. “Il pubblico merita un processo trasparente, soprattutto perché la richiesta di verifiche è in rapido aumento. Questi incontri offrono una piattaforma dove le domande possono essere sollevate, i problemi affrontati e i dati esaminati prima di un’approvazione.”

Ecco l’articolo tradotto da Marilena Falcone:Rassicurare le comunità pubbliche e sanitarie sulle procedure di revisione scientifica e approvazione di un vaccino anti COVID-19N

ella percezione del pubblico, il processo di revisione di farmaci e vaccini per COVID-19 è in qualche modo frammisto alla politica. Nei prossimi mesi, la pressione che verrà esercitata sulla statunitense FDA (Food and Drug Administration) e sul dr. Stephen Hahn, che ne è commissario, per spingere verso l’approvazione dell’utilizzo su vasta scala di un vaccino anti COVID-19 sarà immensa. Ad ogni modo, una certa mancanza di chiarezza relativamente all’approccio adottato dall’agenzia, in combinazione con il flusso di annunci da parte delle varie agenzie federali e case farmaceutiche, ha creato un clima di confusione e preoccupazione. Un maggior livello di chiarezza e trasparenza sul processo di revisione e il coinvolgimento completo dei comitati consultivi federali possono ispirare comprensione e fiducia.Recentemente, le prime pagine dei giornali sono state invase da un turbinio di dichiarazioni.

Il commissario Hahn ha detto che FDA intende utilizzare una autorizzazione per uso emergenziale o EUA per i vaccini prima del completamento dei trial di fase 3. Una autorizzazione EUA consente un approccio rapido per agevolare disponibilità e utilizzo di biofarmaci, medicinali, vaccini, dispositivi e test diagnostici, definiti come “contromisure mediche” durante una emergenza sanitaria pubblica. Alcuni esperti del settore medico hanno suggerito che tale approccio possa essere inopportuno. Il 27 agosto 2020 i CDC statunitensi hanno allertato gli Stati perché iniziassero a prepararsi per la distribuzione di un vaccino nei mesi seguenti. Il 3 settembre il CEO di Pfizer ha annunciato che la società avrà a disposizione dati sufficienti a definire l’efficacia del vaccino che produce entro la fine di ottobre e che valuterà l’opportunità di sottomettere la richiesta di EUA. Tuttavia, il 4 settembre il consulente capo della Casa Bianca per il programma di sviluppo dei vaccini, l’Operazione Warp Speed, ha dichiarato che avere un vaccino pronto per la fine di ottobre sarà “estremamente improbabile ma non impossibile”. L’8 settembre i CEO di 9 società farmaceutiche hanno rilasciato una dichiarazione congiunta di impegno a “sviluppare e sottoporre a test potenziali vaccini anti COVID-19 nel rispetto di standard etici elevati e solidi principi scientifici”. Secondo quanto dichiarato, [tali società] “richiederanno l’approvazione o l’autorizzazione per uso emergenziale solo dopo aver dimostrato sicurezza ed efficacia tramite studio clinico di fase 3 pensato e condotto nel rispetto dei requisiti di enti regolatori esperti come FDA”. La dichiarazione non includeva impegni o implicazioni che i dati a fondamento della loro applicazione saranno condivisi con altri gruppi. Questi annunci hanno generato disorientamento in alcuni medici, funzionari di sanità pubblica e rappresentanti del pubblico, preoccupati di ciò che stia realmente accadendo e della possibilità che i vaccini possano essere resi disponibili prima di averne stabilito con certezza sicurezza ed efficacia.

L’obiettivo di rendere disponibile un vaccino anti COVID-19 sicuro ed efficace è considerato essenziale per porre termine alla pandemia e l’Operazione Warp Speed ne ha accelerato le fasi di sviluppo, test ed eventuale distribuzione. Tuttavia, recenti sondaggi fra la popolazione indicano che meno del 50% degli adulti statunitensi intendono ricevere un vaccino anti COVID-19, mentre proliferano disinformazione e teorie cospiratorie. L’approvazione prematura di un vaccino rischia di sabotare tutti gli sforzi necessari a portare avanti una campagna vaccinale anti COVID-19 e di scalfire la fiducia nei vaccini in generale. Per andare avanti è necessario garantire supporto, e non generare sfiducia, verso i funzionari e gli scienziati che lavorano in FDA, dotati delle competenze necessarie a determinare se i vari vaccini via via candidati siano pronti per essere utilizzati presso popolazioni specifiche. Il dr. Peter Marks, direttore del centro FDA responsabile della revisione dei vaccini, ha dichiarato al Washington Post che il vaccino anti COVID-19 verrà autorizzato o sottoposto a licenza solo quando soddisferà le linee guida esistenti per sicurezza ed efficacia. Questa dichiarazione sulle policy dell’agenzia è rassicurante. Invece di esprimere giudizi preventivi su qualunque decisione, e in accordo con il metodo scientifico, i professionisti di FDA dovrebbe essere messi in grado di valutare i dati provenienti dai trial di fase 3 e stabilire se questi trial possano definire sicurezza ed efficacia. Gli scienziati di FDA dovrebbero quindi poter raccomandare una EUA o una licenza piena per consentire l’accesso a un vaccino sicuro ed efficace il prima possibile. Se verrà raccomandata una EUA, gli scienziati di FDA dovranno spiegare il perché di questa scelta e in che modo ciò non significa compromettere la validità delle risposte alle problematiche essenziali. Oltre ai processi decisionali interni a FDA, una procedura chiara e trasparente di revisione dei dati a supporto dell’approvazione contribuisce a generare fiducia verso un vaccino anti COVID-19 da parte del pubblico.

È opportuno prevedere adeguate garanzie per rassicurare la comunità medica e il pubblico in merito all’approvazione dei vaccini. FDA dovrebbe illustrare il ruolo del comitato di monitoraggio dei dati e della sicurezza (DSMB) in un trial vaccinale, che rappresenta il primo gruppo “indipendente” che revisiona i dati, e qualunque corrispondenza fra il DSMB e i ricercatori del progetto andrebbe condivisa con il pubblico. Due altri gruppi svolgono una importante funzione consultiva verso il governo e verso il pubblico: l’FDA Vaccines and Related Biological Products Advisory Committee e l’Advisory Committee on Immunization Practices (ACIP). Questi gruppi consultivi includono esperti di medicina, scienza, politiche sanitarie e sanità pubblica che hanno il compito di revisionare i dati ed emanare raccomandazioni sull’utilizzo dei vaccini.FDA dovrebbe condividere tutti i dati ammissibili e disponibili relativi a un vaccino candidato con il comitato consultivo per i vaccini di FDA e con ACIP prima di prendere qualunque decisione in merito a una EUA o a una approvazione. In genere il comitato per i vaccini di FDA emana le proprie raccomandazioni prima dell’intervento dell’agenzia e ACIP subito dopo. In questa situazione complicata, FDA dovrebbe sollecitare l’opinione di entrambi i comitati prima di prendere una decisione. Una decisione presa da FDA in accordo con quanto consigliato da questi esperti indipendenti sarà in grado di rassicurare il pubblico. Se, tuttavia, FDA sceglie di muoversi in un’altra direzione, dovrà spiegarne bene i motivi in modo da evitare confusione e riluttanza alla vaccinazione. Se uno dei due pannelli è escluso dalla revisione dei dati, FDA potrebbe incontrare difficoltà nel convincere pubblico e comunità medica del valore delle evidenze, e la copertura vaccinale potrebbe risentirne.Alcuni hanno espresso preoccupazione sull’eventualità che nomine politiche nel ramo esecutivo possano premere per una EUA per un vaccino prevaricando le raccomandazioni degli scienziati che lavorano in FDA.

Una interferenza di tal genere provocherebbe un rischio diretto per la popolazione statunitense e generare un danno incalcolabile alla fiducia del pubblico nella capacità del governo federale di prendere importanti decisioni in ambito scientifico. Al momento dell’annuncio di una EUA o dell’approvazione di un vaccino, FDA dovrebbe dichiarare con estrema chiarezza se tale EUA o tale approvazione sono state richieste dai componenti del ramo esecutivo andando contro il parere degli scienziati dell’agenzia stessa. In uno scenario di questo genere, il Congresso dovrebbe intervenire per proteggere il pubblico.

Una questione più sfaccettata è rappresentata dal potenziale effetto di una EUA o di una approvazione sulle ricerche in corso. L’agenzia dovrebbe collaborare con NIH (National Institutes of Health) per promuovere un approccio congiunto a supporto dei trial vaccinali in corso che comprenda le ulteriori ricerche sui vaccini in questione. Sarebbe molto spiacevole che FDA e NIH manifestassero punti di vista in conflitto fra loro su un vaccino, come già successo nel caso del plasma convalescente per il trattamento del COVID-19 severo. La nostra società sta attraversando un periodo di grande confusione e affrontare la pandemia ha imposto di prendere decisioni difficili. Un vaccino COVID-19 efficace, se reso disponibile su larga scala e con copertura significativa, consentirà nel tempo di tornare a una parvenza di normalità. FDA rimane l’agenzia con il compito di rispondere alla domanda fondamentale su quando i vaccini saranno sicuri ed efficaci per la popolazione statunitense. È inoltre essenziale che FDA sia informata in modo completo da esperti scientifici indipendenti, per promuovere fiducia e tranquillità nel percorso che porterà al termine della pandemia

.https://jamanetwork.com/journals/jama/fullarticle/2770681…https://www.bmj.com/content/374/bmj.n2086

Pubblicato sulla pagina facebook Goccia a goccia

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